ANNO 16 n° 63
“Checco, pagaci il Cammino”: l’appello dei ragazzi di Juppiter diventa virale
Più di tre milioni di visualizzazioni per il video rivolto a Checco Zalone: a giugno partirà il “Viaggio alla fine del mondo” verso Finisterre
Francesco
04/03/2026 - 07:02
di Francesco Maria Ricci

CAPRANICA - Un appello diretto, ironico ma carico di significato: “Checco, aiutaci a realizzare il nostro sogno. Dacci i soldi”. È stato il messaggio lanciato l’11 febbraio sui social da Barbara, Franco, Maklen e Antonio, ragazzi dell’associazione Juppiter, realtà che da decenni opera nel settore della disabilità e promuove esperienze inclusive come le “carovane” educative.

Il destinatario è Checco Zalone, reduce dal successo del film “Buen Camino”, record d’incassi e tra i più visti della storia del cinema italiano. Dopo i complimenti per il film, la richiesta diretta: sostenere economicamente il loro prossimo progetto, il “Viaggio alla fine del mondo”, che nel 2026 porterà il gruppo da Roma alla volta di Finisterre, lungo il Cammino di Santiago.

L’idea del video – spiegano dall’associazione e l’addetto stampa Daniela Sangiorgi – è nata quasi per scherzo, tra entusiasmo e passaparola, sfruttando anche l’uscita del film nelle sale. Ma dietro la provocazione c’è un obiettivo concreto: trovare fondi per un viaggio lungo e impegnativo, simbolo di autonomia, inclusione e crescita personale. “Noi siamo pronti, ci mancano i soldi. Perché non ci paghi tu il Cammino? E ora non parliamo all’artista ma all’uomo: Luca… rispondi!”, è l’appello finale.

Il video ha superato ogni aspettativa: rilanciato e ripreso da numerose tesate nazionali e non, ha raggiunto circa tre milioni di visualizzazioni, diventando un piccolo ma emblematico caso mediatico.

Come racconta l’addetto stampa Daniela Sangiorgi, l’eco è stato “fortissimo e quasi inaspettato”, un’onda positiva che l’associazione ha deciso di cavalcare. Alla fatidica domanda se Zalone abbia risposto, per ora la replica è negativa. “Abbiamo atteso che finisse il Festival di Sanremo nella speranza di una risposta, ma nonostante questo il nostro viaggio si farà comunque”.

La partenza è prevista per giugno, in un periodo più favorevole dal punto di vista climatico. A comporre la carovana saranno cinque ragazzi con disabilità, cinque adolescenti, cinque comunicatori incaricati di raccontare l’esperienza sui social e attraverso comunicati stampa, e cinque educatori.

L’arrivo a Finisterre – anticamente considerata la “fine del mondo” – darà senso al titolo del progetto. Con o senza sponsor d’eccezione, i ragazzi di Juppiter sono pronti a mettersi in cammino.






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